ARCELLA: LE ONDE RADIO DEL CAMBIAMENTO

La sede della radio è un buffo edificio in fondo al bel parco Morandi. Quando ci siamo presentati davanti all’edificio pensavamo di aver sbagliato struttura. Sembrava un bar. Infatti, al piano terra c’è il bar e su per le scale una stanza spaziosa con tavolini da pub e un piccolo palco rialzato dove troneggia un piccolo e accogliente salottino. L’altra stanza piccola “è il camerino per gli artisti” ci racconta Nicolò, 30 anni, la parlata spigliata e sicura. Accanto al camerino c’è la stanza per registrare. L’accoglienza è cordiale, sentiamo che c’è voglia di raccontare e di collaborare. Ci accomodiamo su una comoda poltrona, accendiamo il registratore e s’inizia.

Radio Arcella è un progetto che potrebbe valorizzare, non solo l’Arcella, ma anche le periferie delle piccole e grandi città sotto l’aspetto culturale, sociale, ambientale e artistico. In questa intervista ci sono tutti gli elementi per capire al meglio chi sono e cosa fanno.

  • Come nasce il progetto di radio Arcella?
  • “Radio Arcella è un progetto che nasce dall’associazione Arcella Ground un’associazione presente sul nostro territorio da 3 anni che valorizza l’Arte nel quartiere Arcella a 360 gradi che, dall’anno scorso, ha anche in gestione dal Comune il parco e questo spazio. Abbiamo avuto il parco grazie a un bando. La radio vuole essere uno spazio e la voce dell’Arcella anche per far vedere quante belle cose girano all’Arcella – sottolinea “Fra” 22 anni, laureando in scienze della comunicazione e appassionato del progetto –, in quartiere sono presenti gruppi e persone (di ogni età) che hanno dei bei progetti e delle idee che possono veramente aiutare il territorio. C’è questa narrazione sull’Arcella pericolosa e degradata? Noi vogliamo far vedere quante energie positive circolano”.

  • Ma di cosa si occupa la radio?
  • “In radio ospitiamo programmi su le categorie principali dell’arte, pittura, musica, cinema e sull’attualità sociale, ambientalismo e sport. Siamo disposti a sentire proposte e idee per nuove trasmissioni. Collaborano un bel numero di persone che hanno voglia di cimentarsi in questo progetto – racconta Nicolò. – Lo scopo di questo progetto è di valorizzare l’Arcella sotto l’aspetto artistico e culturale; e non è un progetto rivolto solo ai giovani, certo che essendo una radio online ci ascolteranno soprattutto i giovani, ma siamo anche su Facebook che è frequentato da persone con una fascia di età più alta e poi la radio la trasmetteremo anche qui al bar”.

  • E qual è la vostra visione, il vostro ideale?
  • Guarda, c’è una cosa a cui teniamo molto e che ci piace ripetere – spiega Nicolò – c’è come un filo che unisce Berlino ad Amsterdam, bene, Berlino è la città della creatività, dove gli artisti sono sostenuti e c’è un grande fermento culturale, invece, Amsterdam, è la città che simboleggia l’attenzione all’ambiente. Ecco noi vorremmo entrambi questi aspetti. Per dirti vorremmo che le persone arrivassero in bicicletta al parco, pensiamo ad una città con più verde e dove si smetta di consumare suolo. Quello che cerchiamo è un cambio di veduta e crediamo che attraverso la cultura l’uomo si possa salvare. Radio Arcella è molto più di un progetto che riguarda solamente il nostro territorio. Si tratta di un progetto che, se ci riuscirà nel suo intento, sarà d’esempio per le periferie di tutta Italia. E’ un progetto radicato sul territorio, ma che guarda lontano.

  • Che programmi avete per il prossimo periodo?
  • Con la bella stagione e se la situazione della pandemia migliorerà – racconta Max- contiamo di organizzare delle iniziative qui al parco, che le persone possano venire qui per incontrarsi, ascoltare musica o sentire una conferenza. Radio Arcella si è prefissata il compito di dare voce ai gruppi e alle persone che stanno all’Arcella e, in qualche modo, di promuovere la cooperazione, senza competizione tra un gruppo e l’altro.

    Finita l’intervista si affacciano altre persone sulle scale e, nell’altra stanza, s’inizia con le trasmissioni e ci si ferma per quattro chiacchiere mentre è ora di aprire il bar. C’è vita all’Arcella, tutta da trasmettere.

    Articolo di: Andrea Santello

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